ARTICOLO 2

Ogni uomo è titolare di diritti naturali e inalienabili che non possono essere trasgrediti dalle leggi.

(J. Locke/Giusnaturalismo)

Uno Stato che si definisce liberale impedisce qualsiasi abuso di potere (Stato guardiano).Tali diritti essendo connaturati alla persona, preesistono allo Stato che deve assicurarne la protezione.Essi sono:

  • IRRINUNCIABILI / INTANGIBILI / INALIENABILI / INCOMPRESSIBILI / IMPRESCRITTIBILI / RICONOSCIUTI AI SINGOLI E ALLE FORMAZIONI SOCIALI
  • Riguardano cittadini ma, in molti casi, anche stranieri la cui dimensione di “esseri umani” non può essere cancellata da nessun ordinamento democratico.

Questo articolo costituisce una fattispecie aperta, in quanto tutela anche quei diritti che, pur non essendo esplicitamente sanciti da norme scritte, si affermano parallelamente all’ evoluzione della società e dei costumi, come completamento di altri valori costituzionalmente garantiti. Ne sono un esempio : il diritto alla privacy, la tutela dell’ identità sessuale, la tutela dell’ ambiente.

Il comma 2 di questo articolo “insiste “sui doveri inderogabili , il cui adempimento è il contributo che il singolo cittadino deve garantire alla Repubblica per il mantenimento e la salvaguardia del benessere della comunità e del cosiddetto ” welfare state”. Doveri inderogabili sono espressi nei seguenti articoli: obbligo fiscale e contributivo(artt. 23 e 53), educazione e allevamento dei figli (art.30), diritto-dovere all’ istruzione( artt. 9 e 32), difesa della Patria (art.52),fedeltà alla Repubblica (art.54), adempimento onorevole delle funzioni pubbliche(art.54).

Gli artt. 2 e 3 della Costituzione Italiana sono un esplicito riferimento ai principi dell’ Illuminismo francese che, attraverso la Rivoluzione del 1789, sancirono definitivamente la base ideologica della democrazia: libertè, egalitè, fraternitè.

Garantire i diritti inalienabili dell’ uomo, calpestati e negati dai Totalitarismi, fu la priorità di tutte le Nazioni nel secondo dopoguerra, che si prodigarono nella stipula di corposi documenti legislativi.

Il 10 dicembre 1948, a Parigi fu adottata dall’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo.Questo importantissimo documento sancisce i quattro diritti inderogabili dell’ essere umano: diritti della persona(diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza), diritti collegati alla vita associata ( diritto di sposarsi e di riservatezza di una vita familiare, diritto di muoversi liberamente in territorio nazionale e internazionale, diritto di proprietà, diritto di professare la propria religione…..); diritti politici ( diritto di accedere al governo e di amministrare la cosa pubblica, diritto di elettorato attivo e passivo);diritti in ambito economico (avere un’ equa retribuzione lavorativa), e sociale (diritto al riposo e all’ assistenza sanitaria…..).La Costituzione italiana e la Dichiarazione del 1948 disciplinano la difesa della dignità della persona umana, hanno come obiettivo la prevenzione di atti di razzismo e schiavitù. IL DIRITTO ALLA VITA non è normato esplicitamente nella nostra Costituzione, in quanto inevitabilmente primario e necessario per l’ adempimento di tutti gli altri!

Tanto che l’ articolo 27, ultimo comma, della Costituzione italiana, dispone che non si ammette la pena di morte. Nella legislazione ordinaria esistono norme che tutelano e difendono il diritto alla vita: il Codice penale, nell’ articolo575 , punisce il delitto di omicidio e il reato di o aiuto al suicidio. Anche in ambito di diritto internazionale vi sono apposite leggi che difendono il diritto alla vita e puniscono chiunque attenti ad essa.

Un esplicito riferimento agli artt. 2 e 3, è contenuto nella legge n.76, 11 maggio 2016 (legge sulle unioni civili), nota come ” LEGGE CIRINNA’ “, dal nome della senatrice firmataria dell’ iniziativa parlamentare

Il diritto alla privacy è stato approfondito nel corso degli ultimi anni, come evoluzione del diritto alla riservatezza ancorato alla fattispecie aperta dell’ art.2. Esso fu riconosciuto, in primis, dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’ uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) e ratificato in Italia nel 1955.

La legge n.675, 31 dicembre 1996 ha sancito una esplicita e concreta tutela della privacy. Oggi sostituita dal Codice in materia di protezione di dati personali , nota con il nome di ” Codice della privacy”, Dlgs. 30 giugno 2003, n.196.

Rientra tra quelli inviolabili della persona umana, il diritto alla tutela della salute, dei cittadini italiani e stranieri residenti in Italia( art 32).Tutti coloro che non appartengono alla Unione Europea, ma hanno un regolare permesso di soggiorno e vivono nel nostro paese,devono obbligatoriamente iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale.Con tale iscrizione , gli stranieri acquisiscono medesimi diritti e doveri di assistenza ospedaliera e ambulatoriale garantiti ai cittadini italiani.

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