PADRE COSTITUENTE DELL’ ARTICOLO 2

GIORGIO LA PIRA

Una foto di archivio di Giorgio La Pira. ARCHIVIO ANSA

I diritti della persona umana non sono integralmente tutelati se non sono tutelati anche i diritti delle comunità nelle quali la persona umana si espande. La struttura della Costituzione deve essere conforme alla struttura reale del corpo sociale: poiché questa struttura è organica e si svolge per la comunità, la medesima organicità sarebbe bene proiettare nella Costituzione, in modo che questa sia lo specchio della realtà sociale.” 
30 luglio 1946 
1ª Sottocommissione della Commissione della Costituzione

Giorgio La Pira nasce a Pozzallo, in provincia di Ragusa, il 9 gennaio 1904. Si diploma in ragioneria, consegue poi la maturità classica e si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza. Nel 1926 si trasferisce poi a Firenze, per seguire il Professor Betti, relatore della sua tesi di laurea all’università di giurisprudenza dove egli vince successivamente la Cattedra di Diritto Romano. Nel 1939 fonda e dirige la rivista “Principi” che viene soppressa dal regime fascista. Ricercato dalla polizia, egli si nasconde prima nei dintorni di Siena poi a Roma dove viene eletto deputato dall’Assemblea Costituente. Eletto Sindaco di Firenze dal 1951 al 1956, La Pira lotta contro la disoccupazione e i licenziamenti; straordinario è il suo impegno per l’edilizia popolare pubblica e per gli incontri internazionali di Firenze. Due anni dopo viene nuovamente eletto alla Camera dei Deputati. Dal 1967 al 1975 esercita un’intensa attività internazionale e viene eletto Presidente della Federazione Mondiale delle Città Unite, si impegna per il dialogo in Europa, per il Medio Oriente, per la decolonizzazione. Nel 1965 a Firenze si tiene un convegno per la pace in Vietnam. Dal convegno ha origine il viaggio ad Hanoi di La Pira, nel corso del quale incontra Ho Chi Minh e Pham Van Dong, e la successiva proposta di pace trasmessa al governo americano tramite Fanfani, in quel momento Presidente dell’Assemblea generale dell’ONU. La Pira partecipa nei primi anni Settanta alle iniziative per le conferenze di convergenza, come quella di Helsinki per la sicurezza e cooperazione in Europa (CSCE) del 1973, quella di Parigi sulla fine della guerra e il mantenimento della pace in Vietnam. La Pira è stato tra i componenti del comitato promotore del referendum abrogativo della legge che nel introdusse in Italia il divorzio. Muore a Firenze, il 5 novembre 1977.

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